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CAPITOLO
I
1.3
La Verità
a Verità non si insegna, si può
solo donare la propria Verità. La Verità la si scopre e la
si deve vivere dentro di noi. La Verità la si trova dentro al
nostro cuore, quando il nostro cuore è in comunione con Dio.
Per questo motivo non intendo esporre la Verità, ma solo
quella che io ritengo essere Verità che ho elaborato secondo
la mia interpretazione degli insegnamenti degli Spiriti e di
quanto è il mio bagaglio culturale. Quella è la Mia verità.
La Verità Assoluta è talmente lontana, oggi, dalla
capacità di essere recepita nella sua totalità dalla nostra
mente compressa in un corpo fisico, che ci può essere
comunicata, o fatta ricordare, solo progressivamente con verità
parziali, tasselli destinati alla fine a formare un mosaico.
Nel frattempo siamo costretti ad immaginarci i tasselli
mancanti costruendoci così la nostra verità che è una mezza
verità. Ecco che così ognuno possiede la Propria Verità, ma
anche se si tratta di una mezza verità è fondamentale che
tutti la ricerchino e la possiedano. Si deve percorrere un
cammino che è come una scala, ad ogni gradino si abbandonerà
una parte delle proprie certezze, di ciò che non è vero
perché costituito dai tasselli formati da verità parziali o
dalla nostra immaginazione, per acquisire un'altra piccola
fetta di Verità e nuove certezze ()
passando attraverso l'acquisizione di verità-punto-di-passaggio.
(25.07.1998) Lodovico: "… verrà momento di
unire le vostre conoscenze, ma non pensiate che le Verità di
uno siano le Verità globali e uniche …"
(14.09.1998) Lodovico:
"… In giro, allegri spensierati a buttare il seme del
nostro raccolto"
Evangelizzare?
Lodovico: "Usiamo
termini più umili e meno preoccupanti"
(14.10.1998) ”…
La Verità
quella che risiede dentro di te, nasconde spesso gioie e
significati molto più sostanziali della Verità diagnosticata, delle
etichettature, delle
categorie o delle false parole. La Verità è la tua
e guardati da chi sa sempre rispondere a tutto, ma rispetta le
convinzioni altrui non tentare di imporre le tue”
(25.01.2001) Aliss: “…
non è intorno a voi che troverete la Verità bensì dentro di
voi …”
(05.04.2002) xxx: "...,
è vero c’è qualcuno che comprende prima degli altri, ma in
realtà ognuno comprende la parte che solo unita a quella
degli altri porta il verbo di Verità, del Padre. Ognuno ha la
propria Verità come io ebbi la mia ma solo condividendola con
voi, scoprimmo insieme la Verità di quel momento …"
(07.05.2002) Ramaela "…voi
dovete comprendere che da sempre voi siete come dei calici e
un calice ha una superficie ben precisa. E un calice così
come è per esempio un corpo umano, nella sua materia, non
potrebbe mai contenere noi e contenere l’intera
Illuminazione. Ma soprattutto non riuscirebbe mai a contenere
la Verità. Questa Verità potrebbe anche far soccombere un
misero corpo umano; un misero uomo. E’ per questo motivo che
è fondamentale che
ognuno di voi si espanda nella sua auto consapevolezza.
Perché più voi vi espandete più grandi divenite, superando
la materia; ampliandovi a tal punto da poter reggere tutto
il carico e le informazioni che via via vi stiamo dicendo. A
volte molti Spiriti in quel tempo si ammalavano come oggi,
perché vogliono a tutti i costi sapere la Verità, ma non
fanno nulla per espandersi e quindi la stessa Verità li fa
cadere."
(30.01.2003) Uriel:
" …ognuno di
voi è Tempio e porta
una parte di Verità perché fin dall'inizio la Verità,
l'unica Verità è stata scissa in ogni spirito e in ogni uomo
come nascosta perché ogni uomo portasse una parte della Verità
per riportare all'unione la vita eterna. Ognuno ha il compito
di riportare sul palmo della mano quella Verità che fin
dall'inizio gli fu assegnata e donarla ma se non la conosci se
prima di ogni altro tu stesso non hai compreso quella parte di
Verità che devi portare agli altri, non potrai donarla."
Riporto due brevi frasi giunte nel Cerchio Firenze 77:
Dali: ()
"La
Verità è una conquista del singolo. … Chi è giunto alla
Verità, contrariamente a quanto si crede, non può
trasfonderla negli altri"
Le Religioni affermano di possedere la Verità ma
insegnano in realtà che è vero ciò che in sostanza non è
altro che l'interpretazione che alcuni uomini hanno dato dei
messaggi che nei millenni Dio ha fatto e continua a far
pervenire agli uomini.()
"Nessuno deve avere la tracotanza di dire: io
possiedo la vera Religione.". Non è una frase mia, ma mi
è molto piaciuta; l'ho ascoltata alla televisione pronunciata
dal Presidente della Repubblica Ciampi durante un discorso
ripreso parzialmente dal telegiornale nel febbraio 2003. Le
Religioni hanno un ruolo fondamentale nel cammino dell'umanità,
e ogni Istituzione religiosa deve essere libera di divulgare
il proprio messaggio, e ogni uomo deve essere libero di
scegliere quella che gli è più congeniale, che ritiene più
giusta, più vera. Ciò però deve avvenire non per
un’accettazione supina di ciò che gli è più comodo ma per
conoscenza, come frutto di una ricerca, con consapevolezza.()
Ritengo molto importante porsi delle domande e
ricercarle fino a trovare le risposte e di fronte a nuovi
dubbi ricercare le nuove risposte. Avere il coraggio di
mettere in discussione le proprie convinzioni e quindi se
stessi.
(22.10.2002)
Amata: "Che non vi manchi mai la fede e la fiducia
in voi stessi, l'unica disfatta, è quella di attardarsi sul
cammino che conduce alla via, di desistere dal puntare alla
meta."
Avere una Fede consapevole e non una Fede cieca basata
sull'ignoranza.
Le Religioni pretendono d’essere le intermediarie tra
Dio e gli uomini, mentre Dio è in costante contatto con ogni
uomo che lo voglia ascoltare, ma se le Religioni
riconoscessero questo perderebbero un enorme Potere. Le
Religioni hanno avuto e hanno l'importantissimo ruolo di
tramandare i messaggi che Dio di volta in volta ha voluto dare
all'umanità. Purtroppo a causa di traduzioni non sempre
corrette e a causa di forzature, di ignoranza, di
interpretazioni funzionali
ad interessi di potere religioso, politico o personale, il
messaggio o l'interpretazione dello stesso è stato talvolta
tradito.
Si parla di dialogo inter-religioso e di unità delle
Chiese Cristiane, ma invece di ricercare ciò che unisce si
discute su ciò che divide. Ci si fa la Guerra (la guerra si
può fare anche senza le armi) per paura che una Religione
porti via fedeli e quindi diminuisca il proprio Potere.
Nessuno vuol fare un passo indietro, non si vuol riconoscere
pari dignità a chi non la pensa allo stesso modo, come spesso
avviene nello scontro politico, tutti credono o vogliono far
credere di essere solo loro nel giusto, di possedere solo loro
la Verità. Credo che importante non sia l'unità delle Chiese
Cristiane o l'unità delle Religioni. Che ogni Chiesa e ogni
Religione esplichi con i propri riti il proprio potere
temporale e spirituale dove vuole e può, esercitandolo senza
intolleranze ed in condizione di reciprocità. L'importante è
che ogni Religione trasmetta il vero messaggio di Dio senza
strumentalizzarlo e senza obbligare nessuno ad accettare
l'interpretazione che alcuni uomini hanno preconfezionato.()
Se anche chi non crede in Cristo condividesse e
mettesse in pratica lo spirito del messaggio d'Amore che
Cristo, il Figlio di Dio, ha lasciato all'umanità sono
convinto che sarebbe un passo enorme per giungere alla pace
tra gli uomini. Certamente i primi a dare l’esempio
dovrebbero essere coloro che si sono accollati l’onere e
l’onore di divulgare il messaggio di Cristo nel quale dicono
di credere. Ognuno di noi dovrebbe dare l’esempio senza
attendere che sia l’altro a cominciare, senza attendere che
l’esempio venga dall’alto.
Tutto comunque lascia pensare che sia indispensabile ed
inevitabile che si giunga al superamento delle Religioni, che
si vada oltre gli stretti confini che ogni religione delimita
per differenziarsi e crearsi
una propria identità.
La Verità sicuramente va cercata perché solo
conoscendola potremo lavorare per raggiungerla e possederla.
(22.06.2004) Dogen: “C’è modo e modo di
essere, ma uno dei modi più difficili e uno degli incarichi
più difficili di questo tempo, è proprio quello di essere i
portatori e i custodi della Verità. A volte conoscere la
Verità diviene un peso insostenibile, è come una
morsa, un fuoco continuo dentro che ti vuole portare in
continuazione a rivelare quello che deve essere solo vissuto
nel proprio io, nella propria parte intima.”
2.5
I Cerchi medianici in AGL
erminato il corso di “Medianità
1° livello”, alcuni di noi chiesero a Daniela di poter
proseguire ed approfondire la materia. Iniziammo un altro
ciclo di lezioni che fu chiamato "Medianità II°
livello". Era la prima volta che Daniela si
avventurava nella pratica con un gruppo di persone non
esperte.
Daniela faceva parte di un Cerchio Medianico che si
riuniva normalmente in un'altra città ed era composto da
persone esperte in materia che possedevano doti
medianiche.
Non era semplice anche per Daniela, nonostante le sue
doti, iniziare Sedute con dei novellini senza alcuna
esperienza. Decise lo stesso di farci sperimentare i vari
mezzi di comunicazione. Così ogni lezione riguardava di
volta in volta, la trance, la semi-trance, la radio, il
registratore, la scrittura automatica, ecc. nonché varie
modalità di sedute medianiche. Logicamente la Medium era
sempre lei e così ci insegnò e allenò, anche a gestire
le Sedute in quanto, quando lei va in trance, è come se
non fosse materialmente presente, è quindi opportuno che
vi sia chi possa far fronte a qualsiasi situazione anche
imprevista () e faccia le
domande o dia la parola ai partecipanti alla seduta. Anche
alcuni dei messaggi che pervenivano dalle Entità
integrarono l'insegnamento che Daniela ci dava sulla
tecnica di comunicazione.
All'inizio
credevamo che per il semplice fatto di sedersi per una
seduta attorno ad un tavolo dandosi la mano chiedendo se
un’Entità di Luce volesse comunicare con noi si
formasse un "Cerchio medianico".
Fummo smentiti dalle Entità. Ci dissero che per essere un
Cerchio doveva esistere un’armonia tra tutti i
componenti, unità
di intenti e pulizia d'animo. Si trattava
altrimenti semplicemente di un gruppo.
In seguito le Entità ci dissero
di dare un nome al nostro gruppo che era diventato un
Cerchio. Fu così che decidemmo chiamarlo "Cerchio
della Luna".
In un secondo tempo ci comunicarono che non esistevano
più le condizioni per poterlo chiamare Cerchio e così
continuammo a riunirci, ma sapevamo che al nostro interno
molte cose dovevano essere sistemate.
(1999) Lodovico: “Questi
contatti però, anche nel vostro Centro, dovranno essere
più accurati, perché quello che, per esempio, cercava di
far capire agli altri, era questo, solo nel vostro
Cerchio, il mio Cerchio, è un Cerchio perché vi è
l'armonia che permette questa giusta incorporazione. Gli
altri, nessun altro è ancora un Cerchio, e questo …
l'ha sostenuto da ogni parte ripetendo che erano gruppi,
che non erano ancora Cerchi.”
Dopo un certo tempo cominciarono a costituirsi dei
Cerchi il cui nome, nonché i componenti degli stessi e
talvolta anche le date delle sedute ci furono indicate
dalle Entità. Da quel momento i nomi che venivano dati ai
Cerchi avevano un significato e uno scopo preciso che a
volte capimmo solo in un secondo tempo. Salvo alcuni
Cerchi che sono andati avanti negli anni, altri venivano
costituiti con una scadenza generalmente di pochi mesi e
per un numero preciso di sedute.
La disposizione attorno al
tavolo viene di volta in volta indicata dalle Entità
affinché vi sia la maggior armonia possibile delle nostre
energie.
Capita, a volte, che persone estranee chiedano di
partecipare o assistere a dei Cerchi. E’ risaputo che
difficilmente questa richiesta viene accolta. In primo
luogo è necessario avere il benestare delle Entità in
quanto ogni nuovo partecipante con la propria energia crea
nuovi equilibri o potrebbe creare uno squilibrio o
addirittura portare energia non pulita e quindi indurre ad
avvicinarsi Entità meno elevate. In secondo luogo non
sempre le persone desiderose di assistere ad una Seduta
sono pronte per questi contatti.
Dico questo per sfatare leggende
metropolitane sui motivi per i quali difficilmente
estranei sono ammessi a delle sedute.
Fu attorno alla metà del 2000 che vi fu un salto di
qualità sia per quanto riguarda il contenuto dei messaggi
che il livello degli Spiriti comunicanti. Oggi comunicano
con noi quasi esclusivamente, anzi direi esclusivamente,
Puri Spiriti, Spiriti Puri o Spiriti di pura Luce o Entità
degli stessi.
Non va in ogni caso dimenticato
che Lodovico, che inizialmente era lo Spirito Guida di
Daniela, è venuto a comunicare con noi fin dalle prime
sedute; oggi sappiamo che non è altri che l'Entità,
ossia il nome assunto in una reincarnazione da un Puro
Spirito, un Padre, Uriele.
(26.11.1997) Lucia:
"… molte volte si accostano a voi Entità con nomi
diversi, ma ciò non significa che i messaggi arrivano da
un'Entità piuttosto che un'altra, da un luogo piuttosto
che un altro, arrivano sempre dalla stessa fonte,
…"
(02.02.2000) Thomas: "…
anche nel nostro caso si evolve e si compiono delle scelte
e così si è compiuta la mia scelta, quella di
soccorrervi e di portarvi al nuovo lido. …"
(22.06.2000) Thomas:
" … in questo Cerchio … nessuno verrà messo a
caso in un posto … in questo modo nel Cerchio avverranno
comunicazioni nuove mai avvenute prima, voi sarete in
grado di comunicare e dialogare direttamente con le Entità
Superiori.”
I componenti del gruppo medianico e quindi dei Cerchi,
numerosi fin dall’inizio, cambiarono più volte. Del
gruppo iniziale formatosi nel 1997 oggi siamo rimasti,
oltre naturalmente a Daniela, solo in tre. Molti
iniziarono con consapevolezza il loro cammino spirituale
in AGL per proseguirlo poi altrove in modo a loro più
confacente. Altri si persero non avendo compreso. Altri
ancora giunsero invece per proseguire un cammino
intrapreso in solitudine o in situazioni differenti.
Vi è sempre stata la massima libertà di scelta, anche
se a volte persone desiderose di essere inserite nel
gruppo della medianità non sono ammesse dalle Entità
stesse non essendo ritenute ancora pronte per farne parte.
Mai si è esercitata la minima pressione per indurre ad
entrare o rimanere, ma fu sempre lasciato al sentire
personale ogni decisione.
Alcuni furono allontanati per
comportamenti non consoni con i nostri obiettivi e con i
nostri principi morali ed etici.
Normalmente la durata di un Cerchio varia dalle due
alle tre ore. Le Entità che vengono a comunicare
generalmente sono due o tre per seduta, difficilmente
superano il numero di cinque o sei. Solo in casi
eccezionali specifichiamo il nome dell’Entità con la
quale desideriamo comunicare, altrimenti chiediamo solo
che sia un’Entità nella Luce di Dio.
(03.08.1999) Lodovico:
“… vi è un'unica risposta, un unico obiettivo: quello
di essere tra coloro che permetteranno la trasformazione
di questo mondo.”
Ma così piccoli noi.
Lodovico: “No, pensate di essere soli, ma su questa terra
esistono infinità di Cerchi come i vostri. Non potete
neppure averne una vaga idea, ma questa tua reazione è
stata una reazione saggia, non come quelle di altri che si
sono poi frantumati in un esibizionismo non richiesto.”
INDICE
Dedica
Ringraziamenti
Prefazione
Perché questo libro
Premessa
Capitolo
I
1.1
-
Perché
la medianità
1.2
- La medianità è lecita?
1.3
- La Verità
1.4
1.4 - La mia famiglia d’origine
Capitolo
II
I
primi passi nel mondo dell’ignoto
2.1
- Le prime esperienze
2.2 - In Brasile
2.3 - Il rientro in Italia
2.4 - L’incontro con Daniela e AGL
2.5 - I Cerchi medianici in AGL
2.6 - Daniela e l’AGL
2.7 - Scopo dei contatti medianici
2.8 - I primi risultati
della mia ricerca
2.9 - Una Preghiera 46
Capitolo
III
I
Fenomeni Fisici
3.1 - I fenomeni fisici
3.2 - I globuli luminosi
3.3 - La voce diretta
3.4 - Gli apporti
3.5 - Le impronte dei piedi
3.6 - Altri fenomeni
Capitolo
IV
Messaggi
vari
4.1 - Lodovico piccolo piccolo
4.2 - I cerchi nel grano
4.3 - La nostra Croce
4.4 - La nuova Chiesa – La Chiesa di Tommaso
4.5 - L’aura
4.6 - La clonazione
4.7 - La guerra
4.8 - L’Isola di Ertur,
Atlantide e la Terra Rossa
4.9 Il Progetto e
l’Illuminazione
Capitolo
V
Insegnamenti
vari
5.1 - Dimorare in se stessi, dimora di Dio
5.2 - La menzogna
5.3 - Non giudicare
5.4 - L’umiltà
5.5 - La Pazienza
5.6 - Agire nel bene
5.7 - La doppia via nella dualità
5.8 - Essere non avere
5.9 - Cambiare carattere
5.10 - Vivere la vita
5.11 - Il cammino spirituale
5.12 - I Padri e le Sorgenti
5.13 - Noi siamo parte di Dio?
5.14 - La comunione con noi stessi e con gli Spiriti
5.15 - Lo Spirito Guida
5.16 - La preghiera
5.17 - Le Leggi
5.18 - Sull’Amore
5.19 - Il Matrimonio e le relazioni fra un uomo e una
donna
5.20 - Credere per vedere
5.21 - Il Libero arbitrio
5.22 - La guarigione e i miracoli
5.23 – L’autoguarigione
5.24 - La confessione
5.25 - Andare oltre la vita per trovare la vita
5.26 - Perché svelarci il nostro passato, le vite
precedenti
5.27 - Il karma
5.28 - Le paure
5.29 - Il Silenzio
5.30 - La Reminiscenza
Capitolo
VI
Lo
Spirito
6.1 - I Puri Spiriti
6.2 - Uno Spirito più Entità. Più Entità un solo
Spirito
6.3 - L’Anima e lo Spirito
6.4 - Alcuni Spiriti si esauriscono. L’Inferno non
esiste?
6.5 - Il Giudizio Universale
Capitolo
VII
Messaggi
Allegorici
Messaggi
Capitolo
VIII
L’Alchimia
L’Alchimia
Capitolo
IX
Le
Canalizzazioni
9.1 - Introduzione alle Canalizzazioni
9.2 - Canalizzazione del 4 Dicembre 2002
9.3 - Canalizzazione del 30 Gennaio 2003
9.4 - Canalizzazione del 27 Marzo 2003
L’Associazione Aurlindin
Postfazione
dell’Autore
Prospettive
Un augurio di buon viaggio
Puri Spiriti e Entità che hanno donato i messaggi
riportati in questo libro
Contatti
L’Associazione
Gocce di Luna e Aurlindin
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