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TELECOMANDO DI ESSERI UMANI NELL'EX URSS  di Gabriele Zaffiri    di Gabriele Zaffiri      

 

______

   

CAPITOLO I

 

Telecomando di esseri umani 

nell’ex URSS

 

 

 

Praticamente i russi avevano iniziato gli studi sulle facoltà extrasensoriali del cervello umano  sin dal 1891, quando crearono la “Società di psicologia sperimentale”, organismo che era protetto dall’allora polizia zarista, la “OCKRANA”. Poi dopo la rivoluzione bolscevica del 1917 Lenin in persona incoraggiò gli esperimenti in tale campo.Così nel 1922 nasceva “l’istituto per lo studio del cervello e della attività psichica” di Leningrado e qui il professor V.M.Beckthereyev istituiva una “Commissione speciale per lo studio della suggestione mentale”. E’ da sottolineare il fatto che all’epoca i russi, a differenza degli occidentali, davano per scontata l’esistenza dei poteri ESP. E partendo da tale presupposto, la suddetta commissione cercò di appurare come tali poteri ESP funzionassero.

   Alla base di tale ricerche vi era la teoria della “Peredacha Myslej”( trasmissione del pensiero) la quale dipendeva da un fattore di natura fisico, legato con molta probabilità a fenomeni di carattere elettromagnetico .Alla morte di Beckthereyev, avvenuta nel 1927, subentrava il professor Leonid M.Vasiliev, che portò avanti la ricerca sulle possibilità di” telecomando”di esseri umani mediante una sorta di ipnosi a distanza .Addirittura sembra che con il passare degli anni, verso gli anni settanta, si riuscì a sviluppare un “ Sistema psicotropico di Influsso”(PIS) che sembra veniva utilizzato per trasformare i soldati in “armi umane programmabili”.Tale sistema impiegava una combinazione di onde radio ad alta frequenza mista ad ipnosi.

   Tanto per citare alcuni esempi; nel 1977 il campione di scacchi Boris Spassky volle che il suo posto fosse schermato per evitare 

possibili influenze paranormali; tra il 1976 e il 1977 sembra che le stazioni radio di tutto il mondo furono disturbate da particolari segnali a bassa frequenza provenienti dalla ex Unione Sovietica; ci furono delle proteste, soprattutto dalla Gran Bretagna, e tali disturbi, come per incanto cessarono; si pensa si sia trattato di esperimenti relativi al “disturbo mentale”condotto con le ELF - “Extremely Low Frequence”-,infatti tali segnali ELF provocano vari sintomi, tra cui il mal di testa, la nausea e l’intontimento di chi vi capita a tiro.

   Comunque nel 1922 un altro russo originario di Tblisi in Georgia, tale Bernardo Bernardovich Kazhinsky, con una teoria chiamata “Elettricità-Pensiero umano” che pubblicò di lì a poco su un libro dallo stesso titolo, compariva sulla scena sovietica.Da segnalare che un anno dopo, nel 1923, Kazhinsky pubblicava  alcune sue scoperte sul libro intitolato” Trasferimento del pensiero”.

   Poi agli inizi degli anni sessanta, tale ricerca nel campo dell’ESP, vide un incremento; così sotto lo sguardo vigile dell’onnipotente KGB (Komitet gosudarstvennoi bezopasnosti-comitato per la sicurezza dello stato), si elaborò un programma di ricerca in tre punti essenziali:

1)   studio ed analisi della letteratura internazionale relativa all’argomento;

2)   una sintesi dei fenomeni telepatici spontanei precedentemente osservati. E infine

3)   un progetto per esperimenti telepatici controllati in laboratorio.

   Inoltre venne creato un “nucleo volontari”, la cui attività era ufficialmente autorizzata.

Comunque è da sottolineare il fatto che sebbene la ricerca psichica sovietica fosse avvolta nella totale segretezza, è stato tuttavia possibile, oggi, dopo il crollo del muro di Berlino e lo scioglimento del regime sovietico russo, individuarne tre indirizzi fondamentali: A) codice per via telepatica; B) 

stimolazione delle capacità cerebrali umane e C) potere mentale amplificato.

   Gli americani, antagonisti principali dei sovietici all’epoca della “guerra fredda”, si allarmarono e cercarono di ricorrere a varie contromisure; ma questa è un’altra storia.

(...)

CAPITOLO II

 

L’ARMA SEGRETA CHE SPIA LA MENTE

 

 

Il primato dello spionaggio telepatico spetta all’ex Unione Sovietica.

                    In alto: il Pentagono.                                                In basso: la sede del KGB a Mosca.

 

   Già nel 1940 girava per il Cremlino Wolf Messing, un ebreo polacco sfuggito alle persecuzioni nazista non solo per le sue origini, ma per la sua profezia della fine di Hitler qualora questi avesse attaccato la Russia. Intimo di Stalin, Messine non lesinava dare mostra dei propri poteri di controllo mentale. In una occasione il polacco riuscì a penetrare nella casa di campagna del leader sovietico, in barba alla rigidissima sorveglianza armata, suggestionando mentalmente le guardie del corpo e facendo credere loro di essere Laurenti Beria, l’Onnipotente capo della polizia segreta sovietica.

   Ma la possibilità di boicottare i nemici psichicamente grazie all’uso di sensitivi, Stalin l’avrebbe messa in pratica a detta del 

parapsicologo Massimo Inardi,” nel 1953, quando la scoperta di soggetti dotati di facoltà telecinetiche fece balenare, presso le forze armate, l’idea di un loro utilizzo a scopo pratico, come l’intercettazione telepatica di piani strategici, il disturbo di strumentazioni tattiche (missili,aerei,radio..), fino alla neutralizzazione a distanza degli armamenti nucleari.

In quell’anno è nata la psicotronica, o scienza delle reali energie umane, così è stata ribattezzata la parapsicologia nellaexURSS oggi CSI,e nelle nazioni dell’Europa orientale, ex comunista.

   La ricerca ha fatto passi da gigante da quando il governo ha messo le mani su medium e sensitivi dalle capacità a dir poco eccezionali. Come nel caso dei celebri telepati Karl Nikolaev e Yurij Kamenskij che dal 1965 hanno eseguito difficili esperimenti di comunicazione personale anche a centinaia di chilometri di distanza, con risultati ritenuti talmente sbalorditivi da spingere il Cremlino ad istituire differenti istituti di ricerca sui fenomeni ESP non solo nella capitale, ma anche a Novosibirk, Odessa, Zhaporozhjie, Taganrog e Alma Ata. E questi studi si sarebbero spinti così  avanti al punto che, nel dicembre del 1992, la stampa mondiale ha riportato la notizia;- quanto seria non si sa.che i sovietici possiedono una macchina psicotronica in grado di ampliare a comando i desideri, permettendo a sensitivi opportunamente manovrati di uccidere a distanza.

 

2.1 La mente che uccide

I dettagli di questa arma provengono ovviamente da fughe di notizie, raccolte in un documento top secret intitolato: Inventario delle informazioni di cui è proibita la pubblicazione,un misterioso volume di quattrocento pagine, aggiornato annualmente dagli organi di censura nazionali. In un paragrafo di questo testo militare c’è una sezione dedicata proprio alle armi extrasensoriali. E si citano quattrocento cittadini sovietici 

che hanno denunciato insoliti dolori, o vere e proprie alterazioni psichiche , provocate dalle psico-spie.

   Fra le vittime ci sarebbe anche un ex colonnello del KGB, pronto a testimoniare che tali apparecchiature vengono usate per favorire colpi di stato  e per eliminare oppositori politici, spingendoli al suicidio.

   Quest’arma sarebbe stata utilizzata per ridurre a miti consigli i sei golpisti rivoluzionari che nell’estate del 1991, sequestrarono Mikhail Gorbachov.

   Costoro, pur avendo in mano i codici segreti per lanciare tutte le testate nucleari sovietiche, e disponendo dunque in quel momento di un potere immenso, tutt’a un tratto si arresero docilmente ed inspiegabilmente alla Guardia Rossa.Lasciandosi arrestare come in trance…

(...)

 

 

 

 

 


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