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Tony Mascelli (al centro) con
la giornalista Paola Leopizzi Harris e il Dr. John Mack.
Sono quattro anni che seguo la storia di Tony Mascelli e
da quattro anni continua ad affascinarmi.
In genere non mi occupo del “contattismo” nel campo
dell’ufologia, perché è un fenomeno molto complesso che richiede
l’esperienza di chi, come il Dr. John Mack e il Dr. Richard Boylan nel
campo della medicina, ha la giusta competenza per stabilire determinati
criteri d’approccio e studio di questo tipo di testimonianza.
Ma
la storia di Tony mi affascina ugualmente! La sua semplicità, il suo
messaggio d’amore e fratellanza cosmica d’integrazione in una società
galattica, non può che affascinare. Il fatto poi che egli dipinga certi
soggetti pittorici di Leonardo Da Vinci in quel modo assai singolare, metà
robot e metà umani, mi fa pensare al fatto che, forse, la società umana
per quella particolare e preponderante inclinazione verso il materialismo
e la tecnologia, stia diventando sempre più una razza di bio-tecnici di
corpi senz’anima, privi cioè di quella sottile sensibilità che è la
nostra parte divina.
Nel
diario personale l’Autore parla della trasformazione in corso tramite un
progetto genetico finalizzato al miglioramento dell’uomo. Parla di un
possibile futuro inquietante, di Nibiru, dei messaggi d’amore ricevuti,
della tecnologia avanzata… Ma non è solo questo, Tony questi messaggi
li dipinge anche nei suoi quadri, li drammatizza, e la cosa che più mi
sorprende è che, tutto d’un tratto, vi appaiono dei simboli, dei
simboli antichi. Un vero e proprio mistero per uno che è sempre vissuto a
Tivoli…
E’
certamente un caso da studiare questo, e per tale ragione l’ho riportato
al Dr. John Mack, psichiatra della Harvard University Boston Massachussets,
negli U.S.A., autore del libro “Rapiti”. Il Dr. John Mack ha incluso
Tony Mascelli in un documentario video realizzato per i suoi studi, e
adesso vorrebbe studiare più a fondo il caso specialmente riguardo ai
messaggi cosmici.
Ribadisco
che questo caso sarebbe da studiare anche qui in Italia. Chi ha preso il
primo impegno in tal senso è stato l’investigatore Pietro Ponzo, il
quale ha riportato un esame del diario di Tony per alcune riviste
ufologiche. Pietro ha molta esperienza nel campo del contattismo. Fu lui
che mi presentò Tony quattro anni fa, pur sapendo che io mi occupavo solo
della divulgazione governativa del fenomeno Ufo. Grazie a lui mi sono
aperta alla possibilità di studiare anche questo lato del fenomeno.
Se per un istante apriamo la mente, si potrà
intravvedere una certa verità nel diario di Tony. Io ho cercato di
assimilare i messaggi, ho cercato di capire perché certi contattisti
vengano scelti. Forse questi popoli cosmici vogliono dei personaggi che
sono “puri di cuore” e semplici; quelle persone che appaiono più
adatte per condividere il messaggio della loro presenza. Ricordiamo che
Nostro Signore ha detto che dobbiamo essere come dei bambini per arrivare
in un certo stato di illuminazione! Se esistono popoli cosmici sono
indubbiamente pure loro creature di Dio, e fanno parte di un grande
risveglio cosmico dell’umanità. Tony diventa allora il messaggero e non
il messaggio!
Non
facciamo, però, dei Popoli delle Stelle dei grandi Guru che vengono a
salvarci. Dobbiamo crescere da soli. Dobbiamo smettere di ammazzarci a
vicenda. Dobbiamo “disarmarci” dentro prima di “disarmarci” fuori,
e forse dobbiamo “ascoltare” da dove ci mandano i messaggi… I
“crop circles” (cerchi nel grano), gli avvistamenti sulle basi
nucleari, le astronavi intorno al sole e alla luna… e i messaggi anche
nei quadri di Tony.
Il
diario di Tony Mascelli è misterioso, è da leggere perché all’interno
troverete nascoste delle verità universali… forse un dono dal Popolo
delle Stelle a Noi! Buona lettura.
Paola Leopizzi
Harris
(Starworks
Italia – www.paolaharris.it)
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