a cura di Barbara Cantoia
La Edaat Framar Editrice è biblioteca ideale dello scibile
occulto e dell'insolito, immersione nelle fenomenologie paranormali,
alla ricerca delle antiche tradizioni magico-popolari del Mediterraneo, e
delle classiche tradizioni esoteriche ed ermetiche sia occidentali che
orientali. "Anima" della casa editrice è Vincenza D'Alonzo: è
lei che risponde alle nostre domande.
Un editore, una storia: qual è la sua?
Per oltre sette anni sono stata responsabile a Bari della libreria
“Selene” – centro studi e ricerche di cultura esoterica, la prima
coraggiosa iniziativa del genere nel mezzogiorno d’Italia, che fece
parlare di sé sui media nazionali, ed è stata un valido punto di
riferimento per tutti gli appassionati del settore, per i circuiti
esoterici pugliesi e non solo.
L'ho venduta tre anni fa ed ho scelto di vivere in Umbria con la mia
famiglia, dove ho fondato, con mio marito Antonio Tiberio Dobryni(anch’egli
professionista del settore editoriale), una casa editrice specializzata
fra le più innovative e quotate nel variegato panorama: Edaat Framar
editrice La Gaia Scienza, sita nel cuore del borgo medioevale di Città di
Castello (Perugia). Già prima dell'esperienza libraria i miei interessi,
dopo gli studi classici e filosofici, erano rivolti allo studio delle
fenomenologie paranormali, delle antiche tradizioni magico-popolari del
mediterraneo, e alla ricerca delle classiche tradizioni esoteriche ed
ermetiche sia occidentali che orientali. Come scrittrice ho pubblicato una
serie di favole per l’infanzia e varie guide regionali di cultura
gastronomica, oltre svariati saggi e testi specialistici sulla
fenomenologia paranormale e l’occulto. E come giornalista ho collaborato
a varie testate d’informazione e diretto il quotidiano “Barilanotte”.
Ma il contatto diretto con il variegato pubblico dei lettori di un settore
così particolare mi ha fatto alfine ben intuire le vere esigenze e
desideri di fondo, per poi entrare nella seria determinazione di fondare
una nostra casa editrice in cui profondere le pluriennali esperienze
culturali, interiori e professionali. Così abbiamo dato il via alla
collana portante: "La Gaia Scienza" – biblioteca ideale delle
scienze esoteriche, riprendendo il felice titolo di un'opera del Nietzsche;
all'insegna di una filosofia editoriale e di vita neorinascimentale, nel
magico connubio tra scienza e trascendenza.
E’ seguita poi una collana dedicata alle ricerche religiose sui
personaggi più rappresentativi della religiosità cristiana e della fede
popolare; un’altra vertente sugli studi massonici; una sezione tecnica
per lo sport e il benessere psicofisico; e, ancora in cantiere, una
collana sui vari temi dell’immaginario e della pura intellettualità
nonché sui classici d’essai della letteratura erotica di ogni tempo.
In un mondo editoriale così affollato come desidera che si
distingua la sua casa editrice? Quali sono gli elementi di originalità
del suo progetto editoriale?
Con una serie di vademecum in formato tascabile ci siamo posti ed
imposti come biblioteca ideale dello scibile occulto e dell'insolito,
affrontato con "gaia" disposizione d'intelletto, con sintetica
profondità di studio e ricerca, ma non senza quel positivo spirito di
penetrazione che può permetterci, anche nelle più problematiche
situazioni, di tramutare in meglio il nostro destino.
La nostra è una manualistica raffinata, d'alto spessore contenutistico,
che sin dai primi titoli ci ha dato un'ottima accoglienza di pubblico, che
è poi quello che ha la parola finale per decretare il successo o meno di
un'opera. E il nostro pubblico, medio-alto, è ben preparato, esigente,
accorto: ha ben compreso lo spirito della nostra iniziativa con larghi
consensi ai testi che proponiamo dei vari autori della nostra
"scuderia celeste".
L’elemento di originalità delle nostre edizioni consiste nell’aver
ideato per la prima volta dei testi d’esoterismo in formato 10 x 15 che
non sono una vaga sintesi riassuntiva dell’argomento trattato, bensì un
dotto compendio di poche pagine davvero esauriente, esaustivo, sfrondato
da tutto quanto d’inutile e superfluo si possa trovare in commercio. Per
dirla con le parole del giornalista Alberto Selvaggi che ci ha presentato
tempo fa sul quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno: “Non più
pesanti tomi da decriptare, ma agili volumetti del magico che stanno in
una mano”.
Si aggiunga poi a questa filosofia la scelta di un prezzo di copertina
assai competitivo che, d’altra parte, ci è reso possibile dal fatto che
qui in Umbria, specie nella zona dell’Alto Tevere, la stampa tipografica
ha fortunatamente costi di produzione tra i più bassi d’Italia
unitamente ad un’antica tradizione qualitativa.
Quale dei suoi libri le ha dato maggiori soddisfazioni e perché?
Io direi in primis Leggi
il futuro nel caffè, di Farah Majolino, che si può ben dire essere
andato a ruba nelle librerie: è già terminata la prima edizione e stiamo
provvedendo per la seconda. Ma anche il testo Medicina
Occulta, di Merlinus, sull’anatomia del bene e del male e la
guarigione spirituale mediante la conoscenza dei demoni ed angeli che
governano gli organi del corpo umano.
A parte l’ovvia soddisfazione economica, l’ottimo andamento di detti
titoli (ma anche di tutti gli altri) per me è fonte d’incoraggiamento
ad andare avanti nell’iniziativa intrapresa, perché come cartina di
tornasole mi ha fatto capire e mi ha pienamente confermato che i lettori,
in genere, sono cresciuti rispetto al passato ed oggi sono in grado di ben
valutare e scegliere ciò che gli viene offerto dalla caotica produzione
libraria, al di là delle pressioni della moda o di certi dubbi battages
pubblicitari.
Come immagina che sia il suo lettore ideale?
Appartiene sicuramente ad una fascia medio-alta. E’ un
professionista, un professore, un giovane universitario, una manager, un
laureato, un appassionato cultore della materia, et similia… Lo so per
certo: quotidianamente ricevo apprezzamenti per telefono, per e-mail, che
m’incoraggiano a proseguire, e di ciò non posso che esserne lusingata
perché scopro tante persone che credono in noi, in quello che facciamo
con autendica passione d’animo. Mi arrivano anche tante proposte di
collaborazione da molti giovani e non, plurilaureati in cerca di lavoro
che hanno collaborato con case editrici ben più note e prestigiose della
nostra ma che hanno fiducia nelle nostre potenzialità...
In Italia si legge poco: di chi è la colpa? Un po’ anche delle
case editrici?
E’ risaputo, ed è vero, che l’italiano legge pochissimo rispetto a
certi stranieri ben diversamente educati ai piaceri della lettura. Un
po’ di colpa possiamo attribuirla a certe case editrici che hanno prezzi
proibitivi per certi libri e, comunque, sono ancor più colpevoli di
mettere sul mercato testi sovente di dubbia qualità letteraria solo perché
l’autore è un nome di grido, di richiamo popolare, e viene spinto da
una forte campagna pubblicitaria che può far vendere bene inizialmente…
ma poi il lettore, deluso da ciò che ha comprato, non si lascia più
abbindolare, perché “non è scemo”: non si può sottovalutare la sua
intelligenza.
Molte più colpe però le attribuisco a certi distributori librari che,
monopolizzando il mercato in favore delle grosse editrici, dettano legge
come nel Far West non distribuendo efficacemente tante opere valide di
tanti seri ma piccoli editori che si vedono costretti a chiudere per non
soccombere del tutto. Sì perché se un titolo è valido ed è ben
distribuito prima o poi si vende, prima o poi incuriosirà anche il
lettore più pigro; ma se non lo si trova nei polverosi scaffali della
libreria ovviamente non si venderà mai, con buona pace del distributore
di turno che ha compiuto la sua buona azione quotidiana: ammazzare il
piccolo perché a volte può far paura al grande!
Quale pensa che possa essere il futuro dell’editoria in Italia e
della sua casa editrice in particolare?
Sicuramente l’editoria italiana se vorrà essere al passo con quella
europea o d’oltre oceano dovrà aggiornarsi ai tempi, alle nuove
tecnologie di comunicazione, per cui possiamo dire che dovrà
necessariamente aprirsi il varco dell’editoria elettronica e online.
Certo la carta stampata non sparirà mai, ma la nuova cultura degli
e-books riuscirà ad imporsi anche da noi o, quanto meno, a ricavarsi una
preziosa nicchia di mercato.
Per quanto riguarda la mia casa editrice, anche noi siamo molto attenti
alle novità del futuro ed alle nuove forme di comunicazione (non a caso
sosteniamo le lungimiranti iniziative di 365 Giorni in Fiera); la
galoppante tecnologia non ci spaventa... il coraggio non ci manca.
Che altro dire? Parafrasando il noto libro: “Io…speriamo che me la
cavo!”
LA RECENSIONE
Tantra
Sexualis
di Antonio Tiberio di Dobrynia
Collana: La Gaia Scienza
Edaat Framar Editrice
La Magia Sessuale come Via mistica per la trasfigurazione e il
ricongiungimento con l'Assoluto.
La dottrina e le tecniche più segrete del tantrismo induista, per la
prima volta svelate nel loro vero significato e potenza.
L'Arte del Coito sessuale, i riti e le formule iniziatiche, in un
esauriente trattato che può ben a ragione considerarsi l'autentica
"Bibbia del Piacere".
Alcuni temi trattati nel testo: Tantra della Mano Sinistra; Fisiologia
occulta (le ruote magnetiche); il Rito di Preparazione (Consacrazione del
Tempio, l'Adorazione della Signora, le Comunioni planetarie, la Conoscenza
degli elementi, il Coito Magico e il Grande Rituale Segreto, i Cerchi del
Piacere, l'orgia tantrica); Tantra della Mano Destra (la Grande Opera,
l'Amore Platonico, le Nozze Regali); i Gesti del Risveglio; Adoratio, etc.
Antonio Tiberio Giulio di Dobrynia, principe di Roma e di Russia -
Aggregate Professor of Law alla Senior University International (Canada-USA),
giornalista, editore.
Partito da logici studi giuridici, è approdato a non meno logici studi
ermetici. Ricercatore esoterico, saggista, conferenziere, direttore di
diverse testate culturali e d'informazione. Ha partecipato a varie
trasmissioni televisive su emittenti nazionali (Rete 4 - Mediaset); la
rivista Panorama e altri quotidiani hanno parlato dei suoi studi.
L'autore ha in preparazione il testo "Autodifesa del Diavolo -
L'impeccabilità della Vendetta": un "monologo con
presenze" in chiave teatrale in cui il diavolo si difende in una
sorta di processo in cui Verità e Menzogna non stanno mai da una parte
sola. Un'orazione in cui Satana, parlando in prima persona, contesta sul
piano teologico ed esoterico davanti ad un inquisitore le accuse
millenarie che l'hanno accompagnato.