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Prefazione
E'
realmente esistita la
mitica Thule?
Dov'era situata la porta
segreta di Agharti?
E il regno sotterraneo del
leggendario Prete Gianni?
Le spedizioni scientifiche
e le esplorazioni naziste delle SS-Ahnenerbe giunsero ai più
segreti confini del mondo e del mistero, ricercando il Graal e le
gallerie sotterranee verso altri mondi: nelle sperdute zone
artiche, nel nord europa, in sudamerica, in oriente...
Nell’attuale fase decadente della storia, che secondo la
dottrina dell’umanità tradizionale è contrassegnata da un
elemento di regresso da superiori stati dell’essere, il senso
effettivo che si trae dall’idea di “caduta” originaria è
propriamente quello definito con l’efficace termine di
“oscuramento degli dèi”.
Sì perché
un passato migliore l’uomo lo ha avuto, quando egli apparteneva
ad una razza divina incorrotta, non ancora deviata nell’errore
cavernicolo. Da questi antichi ricordi, frammentati nei miti delle
civiltà classiche, ecco allora riaffiorare la memoria platonica
degli Atlantidi, i figli degli dèi; gli Iperborei;poemi che
cantano di razze civilizzatrici in cosmica lotta con le razze
animalesche e ciclopiche; gli Asen, gli Eroi Olimpici contro i
mostri della notte; i Deva contro gli Asura; gli Inca, i Tuatha de
Danann…
Tutti miti questi che rimandano unitariamente al mito delle
origini dell’uomo e del mondo divino ad esso affidato. E dai
miti che narrano, che trasmettono l’arcana verità oscurata nei
tempi moderni, può accedersi alla “porta” del simbolo, il
simbolo che codifica quella conoscenza perduta, per preservarla,
rivelarla e ridonarla a chi sa rimetterla a nudo.
L’indiarsi dell’antica tradizione trova dunque un senso
effettivo nell’adombrarsi storico di una luce metastorica. Luce
che in molti hanno inseguito per terre sconosciute e selvagge,
sino al centro del mondo – come apprendiamo dal presente lavoro
– o in ardite esplorazioni argonautiche, dentro se
stessi, alla continua ricerca di un re interiore, universale,
nelle zone d’ombra del mistero templare o alchemico.
Documenti alla mano, spesso
inediti, sulle esplorazioni scientifiche più note, Gabriele
Zaffiri - un autore fra i più esperti di archeologia delle
antiche civiltà e di psicologia dell'Intelligence - ci conduce
abilmente sulle tracce dei più grandi miti di tutti i tempi:
lungo un viaggio nella cultura dell'uomo affascinante quanto
infinito.
Antonio Tiberio Dobrynia
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