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ALLA RICERCA DELLA MITICA THULE

Spedizioni ed esplorazioni naziste nel mondo

di Gabriele Zaffiri

 

Brani scelti 

Capitolo I

 

Alle origini del mito di Thule

 

(...) 

2. Il mito Polare-Thuleano delle SS-Ahnenerbe

 

Per l'Ordine occulto delle SS "Die Schwarze Sonne", i "Superiori Sconosciuti" che forse si trovavano all'interno della Terra Cava, si erano evoluti nel deserto del Gobi in Asia tra i 3 e i 4 milioni di anni fa, fino a quando tale civiltà non fu distrutta da un evento straordinario che aveva trasformato quella re­gione nell'attuale deserto. Costoro, emigrando parte in Tibet, parte nel nord-Europa e parte all'interno della Terra, avrebbero dato vita e origine alla cosiddetta "Razza Ariana".

   Si noti la quasi analogia tra Asgard, il nome del mitico regno nordico, e Agharti, quello sotto l'Asia Orientale. E fu così che il ramo occulto che stava dietro e all'interno del partito nazista sceglierà come simbolo la svastica.

  Il nazismo ebbe una rilevante componente mistica, occulta, magica, esoterica e spiritual-cavallere­sca che scaturì soprattutto con la fondazione delle SS di Himmler che seppur nato come componen­te armata del partito nazista, doveva diventare un ordine mistico su modello dei Cavalieri Templari e dei Cavalieri Teutonici. All'interno del variegato ed imponente mondo delle SS, nacquero le SS ­Ahnenerbe o la componente cultural-accademica delle SS e le SS- Schwarze Sonne o la compo­nente misterico-esoterica vera e propria.

   Le teorie sulla terra d'origine degli ariani, da cui sarebbero discesi i germani, sono alle fondamenta della Germania nazista. Colui che ne diede una definitiva forma mitologica fu Herman (Felix) Wirth nel suo grandioso capolavoro "Der Aufgang der Menscheit" (L'ascesa dell'Umanità), basato in gran parte sulla comparazione simbolica delle rune. Wirth aveva trovato nel lavoro geologico di Alfred Wegener la giustificazione materiale per credere nei miti nordici nell'origine polare delle popolazioni nordiche. Tale razza artica, secondo Wirth, si era separata nell'evoluzione dalle scimmie alcuni mi­lioni d'anni fa e poi, circa mezzo milione d'anni fa, aveva cominciato a migrare verso meridione, in se­guito alle varie glaciazioni  fatto dovuto alla teoria della deriva dei continenti e allo spostamento dei poli. Poi nel 9.000 a.c. ci sarà l'inabissamento di Atlantide.[1]

   Wirth, nato a Utrecht il 6 maggio 1885 e morto a Kusel il 16 febbraio 1981, era un professore olandese naturalizzato tedesco, dal 1909 al 1919 era stato conferenziere di filologia olandese all'Università di Berlino. Iscritto fin dal 1925 al partito nazista (NSDAP), studioso dei simboli della protostoria, pubblicò diversi libri, tra cui spiccano due capolavori "Der Aufgang dar Menscheit”, pubblicato a Jena nel 1928 e "Die heilige Urschrift der Menscheit", pubblicato a Leipzig tra il 1931 e il 1936. 

   Intorno alla sua attività scoppiò una vivace polemica scientifica allorquando pubblicò "Die Ura-Linda­ Chronik" nel 1932 a Leipzig. Secondo l'autore si trattava di un autentico documento originario del popolo frisone, mentre per i suoi detrattori si trattava solamente di una manipolazione creata da poco. Armin Mohler nel libro del 1993 pubblicato a Parigi dal titolo "La Révolution Conservatrice en Allema­gne" riferisce che Wirth incarnava perfettamente la sua singolare posizione dei Volkischen nel Ter­zo Reiçh: da una parte era un ricercatore di fama nelle SS-Ahnenerbe, dall'altra gli era vietato pubbli­care suoi particolari studi e ricerche. Proprio in seguito a tali pubblicazioni si ispirerà il futuro Reichsfuhrer delle SS Himmler per dar vita, l’11° luglio 1935, alla "SS-Ahnenerbe-Studiengeselleschaft fur Geistesurgeschichte" (l'Eredità Ance­strale - Società di studi per la preistoria dello spirito), da lui stesso incontrato un anno prima.

   Da sottolineare che le teorie di Wirth lo resero un ovvio candidato alla SS-Ahnenerbe, l'Accademia delle scienze delle SS di natura revisionista, ma poi fu vittima della rivalità tra Himmler e Rosenberg e poco mancò che Wirth finisse in un lager. Il suo crimine ideologico fu quello di aver concepito che gli ariani utilizzassero un sistema matriarcale. E fu così che dopo un paio d'anni, nel febbraio 1937, Wirth si dimetteva dalle SS-Ahnenerbe dalla carica di Kurator, diventando dirigente della "Pflegestatte fur schrift und Sinnbildkunde". Inoltre terminava anche la collaborazione tra Himmler e il Reichsminister Walther Darré in quanto sorsero profondi contrasti sul "tipo ideale germanico", che per Darré, Ministro dell'Agricoltura, e per lo stesso Wirth era rappresentato dal contadino-colonizzatore della terra, mentre per Himmler il tipo ideale germanico era rappresentato dal guerriero-colonizzatore. Mentre responsabile generale o Reichsgeschaftfuhrer diventava l'Obersturmbannfuhrer delle SS Wol­fram Sievers. La sede della società SS-Ahnenerbe era a Berlino - Dahlem, Pucklerstrasse, n. 16, mentre la fondazione che lo sosteneva economicamente si trovava al n. 28 della Wilhelmstrasse.

   Qui riportiamo l'unica citazione pubblica fatta dal Reichsfuhrer Himmler sulla SS-Ahnenerbe in un discorso del gennaio 1937, quando, parlando di un'altra istituzione delle SS, il Rusha, ovvero il "Rasse und Siedlungshauptamt", disse che "esso ha anche l'incarico di effettuare ricerche scienti­fiche in collaborazione con l'Istituto Ahnenerbe. Così ad Altchristenburg abbiamo scoperto una for­tezza su una superficie di 30 iugeri.Dal punto di vista scientifico e dottrinale, il nostro compito consiste nello studiare queste cose senza falsificarle, in maniera obiettiva. Le scoperte fatte dall'Isti­tuto Ahnenerbe ad Altchristenburg hanno rivelato l'esistenza di 7 strati. Tutte queste cose ci inte­ressano, perché rivestono la massima importanza nella nostra lotta ideale e politica". E lo stesso Himmler che riassunse in breve i compiti e le attività della SS-Ahnenerbe "Raum, Geist, Tod und Erbe des nordrassischen Indogermanentums" (Spazio, Spirito, morte ed eredità del mondo indogermanico di razza nordica). 

   Proprio in quest'ottica è da segnalare l'impegno nella conservazione e protezione dei monumenti storici, tra i quali, la sinagoga Staronova di Praga, risalente al XIII secolo d.c. Per riuscire a capire il livello degli studiosi che collaborarono con la SS-Ahnenerbe, bisognerebbe andare a vedere "l'Ehren SS" (SS ad Honorem) di Franz Altheim, lo storico delle religioni.

   Franz Altheim era nato a Erscherscheim il 6 ottobre 1898 e morì a Munster nel 1976. Divenne dottore con uno studio su "Die Komposition der Politik des Aristoteles", discussa col prof. Hans von Amim all'Università di Francoforte sul Meno. Qui entrò in relazione col filologo Walther Friedrich Otto, che tra il 1933 e il 1934 gli fece pubblicare "Epochen der roemischen Geschichte", e con l'etnologo Leo Frobenius. Insegnò all'Università di Halle, Berlino e Munster. Da segnalare alcune sue importanti opere, la "Roemische Religionsgeschichte", pubblicata a Berlino nel 1956; "Niedergang der alten Welt", pubblicata a Francoforte sul Meno nel 1952; e "Die Araber in der alten Welt", pubblicata a Berlino nel 1964. Inoltre nelle SS-Ahnenerbe c'era anche una sezione che si occupava di studi tradizionali, il cui più importante personaggio, secondo André Brissaud, era Friedrich Hielscher. [2]

 

( ... )

NOTE


[1] come riportato sul libro di André Brissaud dal titolo “Hitler et l’ Ordre noir; histoire secrète du national-socialisme”, pubblicato a Parigi -1969.

[2] Come riportato dallo stesso W/rth nell'articolo "Das Geheimnis von Arktis-Atlantis" in "Die Woche" nr. 35 del 29 agosto 1931.


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